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Eparina per la prevenzione del tromboembolismo venoso in pazienti in fase acuta


La malattia tromboembolica venosa è stata ampiamente studiata nei pazienti chirurgici. Il beneficio della tromboprofilassi è ormai generalmente accettato, ma i pazienti medici compongono la percentuale maggiore della popolazione ospedaliera.
I pazienti medici differiscono dai pazienti chirurgici per quanto riguarda la loro salute, la patogenesi della tromboembolia e l'impatto che possono avere le misure preventive.
La lunga esperienza proveniente da studi di tromboprofilassi in pazienti chirurgici non è quindi necessariamente applicabile ai pazienti non-chirurgici.

Sono state determinate l'efficacia e la sicurezza della tromboprofilassi con Eparina ( Eparina non-frazionata o Eparina a basso peso molecolare ) in pazienti medici in fase acuta ricoverati in ospedale, esclusi quelli ricoverati in ospedale con un infarto miocardico acuto o ictus ( ischemico o emorragico ) o quelli ricoverati in terapia intensiva mediante un aggiornamento al 2013 di una revisione pubblicata nel 2009.

Sono stati esaminati gli studi randomizzati controllati che hanno confrontato l'Eparina non-frazionata ( UFH ) o l’Eparina a basso peso molecolare ( LMWH ) con placebo o nessun trattamento, o che hanno confrontato l’Eparina non-frazionata con l’Eparina a basso peso molecolare.

Sono stati inclusi nella revisione 16 studi per un totale di 34.369 partecipanti con una malattia acuta.
Sono stati identificati 10 studi di confronto tra Eparina e placebo o nessun trattamento e 6 studi che hanno confrontato Eparina a basso peso molecolare con Eparina non-frazionata.

L'Eparina ha ridotto le probabilità di trombosi venosa profonda ( DVT ) ( odds ratio, OR=0.38, P minore di 0.00001 ).

Le riduzioni stimate nella embolia polmonare ( PE ) non-fatale sintomatica ( OR=0.46, P=0.08 ), nella embolia polmonare fatale ( OR=0.71, P=0.16 ) e nella embolia polmonare non-fatale e fatale combinate ( OR=0.65; P = 0.05 ) associate a Eparina sono risultate imprecise.

L'Eparina ha comportato un aumento del sanguinamento maggiore ( OR=1.81, P=0.02 ).

Non vi è stata alcuna prova evidente che l'Eparina abbia avuto un effetto sulla mortalità per tutte le cause e sulla trombocitopenia.
Rispetto all'Eparina non-frazionata, l’Eparina a basso peso molecolare ha ridotto il rischio di trombosi venosa profonda ( OR=0.77, P=0.02 ) e di sanguinamento maggiore ( OR=0.43, P=0.01 ).

Non vi è stata alcuna prova evidente che gli effetti dell’Eparina a basso peso molecolare e dell’Eparina non-frazionata differissero per gli esiti di embolia polmonare, mortalità per tutte le cause e trombocitopenia.

In conclusione, i dati di questa revisione hanno descritto una riduzione del rischio di trombosi venosa profonda nei pazienti che si presentano con malattia acuta e ricevono tromboprofilassi a base di Eparina.
Questo dato deve essere bilanciato con un aumento del rischio di sanguinamento associato alla tromboprofilassi.
L'analisi ha favorito l’Eparina a basso peso molecolare rispetto alla Eparina non-frazionata, con un ridotto rischio di tromboembolismo venoso profondo e sanguinamento. ( Xagena2014 )

Alikhan R et al, Cochrane Database Syst Rev 2014; 5:CD003747. doi: 10.1002/14651858.CD003747.pub4

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